Fenomenologia delle Instagram Stories

Ok, a me i social network usati responsabilmente e a piccole dosi (webeti ed haters a parte) piacciono parecchio (altrimenti non sarei qui).

Condivisione di contenuti, comunicazione, rapporto rapido e diretto con i miei interessi, con altri appassionati e blogger.

Ormai per cercare foto ed informazioni su un prodotto, le cerco su Instagram e su Facebook (e su Instagram questo blog ha preso una svolta inaspettata)


Nel corso dell’ultimo mese, le stories sono sbarcate anche su Facebook e su Whatsapp (dove si chiamano stato), dopo un paio di mesi in cui le usiamo anche su Instagram.

CHE COSA SONO LE STORIES – L’idea è quella di un’apposita sezione dell’applicazione in cui trovano posto dei contenuti (foto, messaggi di testo, gif animate, video) dalla visibilità di 24 ore (passate le quali vengono eliminati automaticamente). Sono le stories, che raccontano le nostre giornate in modo molto più immediato di un post o di una foto tradizionali perché puntano sullo “scatta e condividi”.

L’idea non è una novità: già dal 2011 questa opzione era presente su Snapchat, un social network che personalmente non ho mai frequentato e che è basato sullo snap, foto o video, anch’esso visibile per 24 ore.

Oggi, soprattutto su Instagram (che secondo me è l’unico vero social in cui hanno ragione d’esistere, il social dei contenuti foto e video), le stories vengono usate moltissimo (seguite su Instagram @genteditaccuino e andate a vedere quante ne colleziono io durante la giornata…) e non soltanto dagli utenti privati: le aziende le hanno ormai accolte nella loro comunicazione social e le usano per mostrare e sponsorizzare i propri prodotti, mentre i brand, i fotografi, gli artisti ed i blogger per condividere contenuti creativi extra e documentare retroscena del loro lavoro; nel campo che più mi riguarda, quello del book-blogging, ho notato che alcune grandi case editrici come Fazi Editore (una delle più attive sui social!) hanno cominciato a presentare le proprie nuove uscite attraverso le stories; l’ account Instagram de La Lettura (l’inserto culturale del Corriere della Sera), porta ogni sabato nelle sue stories una breve video anteprima del numero in uscita la domenica.

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Usando quotidianamente le stories, mi sono interrogato su che cosa, effettivamente, rappresentino e sul perché piacciano così tanto. 

LE STORIES ISPIRANO L’ORIGINALITA’ E SONO DIVERTENTI – Secondo me è il motivo principale del successo delle stories. Ci mettono nella condizione di dover cercare l’attimo migliore e più interessante da condividere lì per lì. Punta e scatta, in un attimo siamo online senza lo stress di un post che rimarrà sempre sul nostro profilo. Ci sono gli adesivi, le facce buffe, le battute con gli amici, le gif animate; foto e video rimangono lì solo per 24 ore, quindi perché non lasciarsi andare un po’?

LE STORIES DOCUMENTANO UN’ESPERIENZA MENTRE LA STIAMO VIVENDO – Con le stories, i social raggiungono quello che finora erano riusciti solo ad accarezzare: tenerci sempre online, sempre connessi, sempre in modalità condivisione. Questo è negativo quando diventa più importante condividere che vivere, ma, senza fare i fatalisti, nella maggior parte dei casi è divertente raccontare e documentare le esperienze, ricevere le interazioni dei propri followers, “portarli” con sé. Ormai si può proprio fare blogging solo con le stories.

LE STORIES SONO UN’OTTIMA VETRINA PER IL MARKETING – Assolutamente sì. Oggi, sono probabilmente il modo migliore per presentare il proprio prodotto e raccontarlo agli utenti in modo amichevole e curioso facendo parlare l’immagine e l’oggetto nella sua essenzialità, senza filtri. Lo stesso vale per blogger e creatori di contenuti, che nelle stories possono più facilmente proporre i loro lavori e i loro modi d’essere online, raccontare la loro esperienza e il loro lavoro. Wiko, per esempio, è attivissima nelle Instagram Stories e sta registrando un bell’incremento di popolarità.

Ma la domanda più importante è:

LE STORIES SONO STORYTELLING? – Secondo me, . Ai livelli più consapevoli possono rappresentare un modo nuovo (e molto efficace) di fare narrazione sui social. Per la loro natura, permettono di raccontare e raccontarsi in maniera immediata e sincera, portando gli utenti nella propria quotidianità e mostrando le proprie idee, i propri gusti, la propria creatività.

Insomma, lunga vita alle stories (ma non mettetecele pure su Twitter)


Qual è la tua esperienza con le Stories sui social network? Lascia un commento!

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